Rapporti
Tribunale di ricorso

Il tribunale per i ricorsi è il massimo organo di giurisprudenza dell’ASF. Prende, su riserva di un ricorso presso il tribunale internazionale dello sport, (Tribunale arbitrale dello sport, TAS) una decisione definitiva, secondo lo statuto dell’ASF.
La composizione del tribunale dei ricorsi ê stata modificata nel 2025. Dopo aver ricoperto la carica di presidente per 14 anni, il 1° luglio 2025 Nicolas Blanc è stato sostituito da Alain Amstutz.
Il tribunale dei ricorsi ringrazia di cuore Nicolas Blanc per il suo straordinario lavoro, il suo impegno e la sua notevole attività pluriennale e gli augura buona fortuna per la sua carriera futura.
Il 1° luglio è anche stato nominato giudice Claudio Bazzi.
In data 31 dicembre 2025 il tribunale per i ricorsi era composto da:
- Presidente: Alain Amstutz, avvocato
- Vicepresidenti: Avv. Patrick Bianco; Dr. iur. RA, LL. M. Philippe Rosat; Avvocato Marcel Meier
- Giudici: lic. iur Jacques Antenen; Avvocato Patrick Bürgi; lic. iur. Matthias Heim; Avvocato Olivier Rodondi; lic. iur. Christoph Winkler; Avvocato e notaio Armin Gilg; Patrocinatore Philippe Guéra; Avvocato Claudio Bazzi
- Scrivani e scrivane del tribunale: Avvocato Kurt Brunner; avvocato Lionel Capelli; avvocato e notaio Stefan Hischier; avvocato Marco Kraushaar; avvocato Bénédict Sapin; avvocato Sascha Schlub; avvocatessa Isabelle Théron; patrocinatore Bernhard Welten; avvocatessa Kristina Brüsehaber
- Segretariato: Dominique Schaub, Ilario Schmutz und Paulo Soares
Per l’anno 2025 la statistica del tribunale per i ricorsi è la seguente:
| Ricorsi trattati: | 24 |
| Inammissibili: | 9 |
| Ritirati: | 2 |
| Dichiarati nulli: | 1 |
| Decisioni nella questione: | 8 (1 accolti, 3 parzialmente accolti, 4 respinti) |
In sospeso in data 31 dicembre 2025: 4
Si ricorda che il tribunale per i ricorsi parte, come gli altri organi disciplinari dell’ASF e secondo la giurisprudenza consolidata, dal presupposto che i rapporti ufficiali vengano ritenuti esatti se non vengono confutati da prove chiare e inconfutabili. Il tribunale per i ricorsi parte, come tutti gli organi disciplinari dell’ASF e nei rapporti degli arbitri e secondo la giurisprudenza consolidata, dal presupposto che i rapporti ufficiali vengano ritenuti esatti se non vengono confutati da prove chiare e incontestabili. In altre parole, mettere in dubbio di rapporti ufficiali è un compito difficile e i ricorrenti che intendono farlo non possono limitarsi a sostituirli con un’altra versione ipotetica o possibile dei fatti, ma devono sforzarsi di dimostrare in modo inconfutabile che la versione dei fatti contenuta nei rapporti non è corretta. Per raggiungere tale obiettivo è possibile presentare dichiarazioni testimoniali neutre e indiscutibili o sequenze video, che tuttavia rimangono soggette alla valutazione del tribunale per i ricorsi. Infine, in caso di appello, il tribunale per i ricorsi riesamina il caso per intero, sia dal punto di vista fattuale che dal punto di vista giuridico, il che significa che non è vincolato alle argomentazioni delle parti e può modificare, modificare o annullare la decisione impugnata.
Se le circostanze lo giustificano, il tribunale per i ricorsi può tuttavia anche modificare una decisione a scapito della parte ricorrente (reformation in pejus. Art. 70 cpv. 3 RD). Un esempio potrebbe essere la presentazione di un nuovo strumento di prova (una sequenza video, una testimonianza, ecc.) nel ricorso, la cui considerazione deve chiaramente portare a una sanzione più severa di quella inflitta in prima istanza.
Per finire, il tribunale per i ricorsi informa la parte ricorrente che il versamento di un anticipo per spese è un requisito per l’ammissibilità del ricorso e che il versamento deve essere fatto entro la scadenza. Se questo requisito non è soddisfatto, il ricorso viene automaticamente dichiarato inammissibile (art. 59 cpv).